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Riparare gli altoparlanti
Dopo circa 7/10 anni di età, negli
altoparlanti con il bordo in foam si manifesta il
disfacimento della sospensione ( tranne in rari
casi ). Pur mantenendo la propria
funzionalità l'altoparlante diviene
inascoltabile dati i rumori meccanici di attrito
che si avvertono in modo fastidioso, accompagnati
da un notevole decadimento nella qualità di
riproduzione delle basse frequenze. A questo punto
si rende necessaria la sostituzione della
sospensione oltre ad un trattamento rigenerativo
delle altre parti che compongono
laltoparlante (centratore e cono). Molto
spesso in questi casi si delega loperazione a
persone poco professionali che vi
invitano prontamente a sostituire il vostro
altoparlante con un modello equivalente
, magari asserendo di migliorare le caratteristiche
del vostro diffusore. La scelta di un altoparlante
in una cassa non è un fatto occasionale
ma,dettato da una serie di problematiche che, se
non tenute strettamente in relazione alla tipologia
del diffusore sono in grado di alterare
profondamente il risultato acustico. La cosa
è quanto mai vera nel caso di diffusori
vintage, dove non è più possibile
trovare ricambi originali se non i rari casi. Per
cui vi invito caldamente a non sostituire mai un
altoparlante con uno non originale, anche se
vedendolo potrebbe sembrare identico .

L'altoparlante è un dispositivo
elettromeccanico che ha la funzione di convertire
il segnale elettrico proveniente dall'amplificatore
in onde di pressione che il nostro sistema uditivo
percepisce come suoni. Per questa sua funzione
è chiamato anche trasduttore.
Gli altoparlanti si dividono in 2
categorie:
- 1. (subwoofer, woofer e mid-bass)
dedicati per riprodurre frequenze basse e medio
basse.
- 2. (midrange e tweeter) dedicati
per riprodurre frequenze alte e medio
alte
Sezione di un woofer
- SOSPENSIONE: Materiale formato
principalmente di foam, gomma, tela. Esso ha la
funzione di tenere ancorata la membrana al
cestello.
- MEMBRANA: parte formata da
materiale di tipo kevlar, polipropilene,
cellulosa, carbonio, alluminio, titanio. Essa ha
la funzione di riprodurre le frequenze.
- CENTRATORE O SPIDER: ancoraggio
della bobina al cestello esso favorisce un
movimento assiale preciso per evitare
sfregamento alla bobina.
- BOBINA MOBILE: avvolgimento
elettrico collegato rigidamente al vertice del
cono immersa al centro dell' espansione polare
di un magnete, in una cavità chiamata
traferro.
- MAGNETE: espansione polare, nel
centro il traferro. I materiali che formano il
magnete possono essere: ferrite, neodimio,
alnico.
- CESTELLO: struttura esterna
dell'altoparlante.
- PARAPOLVERE: copertura prevista
per evitare che impurità entrino nel
traferro del magnete.
Ogni altoparlante può essere
riparato, anche nei casi che sembrano disperati. Io
stesso ho riparato diversi altoparlanti che erano
insostituibili, e senza
pretendere di insegnare nulla a nessuno,
vi vorrei mostrare alcune riparazioni.
Sostituzione della sospensione esterna.
Ribordatura:
In questo altoparlante la sospensione esterna
è ormai ammarcita , tanto da sbriciolarsi da
sola. Questo è il difetto che si presenta
inevitabilmente con il sopravvenire degli anni. Per
fortuna è il "guasto" più facile da
riparare in un altoparlante. E pensare che qualcuno
sostituisce gli altoparlanti con altri non
originali solo per questo motivo.

Per prima cosa bisogna procurarsi la sospensione
nuova da installare sull'altoparlante. In questo
caso è costituita da foam, schiuma di
poliuretano. Queste purtroppo sono le sospensioni
più instabili nel tempo, ma non è il
caso di sostituire l'originale in foam con una in
gomma o tela, perchè si cambierebbero le
caratteristiche del trasduttore. Servirà
anche una cupola parapolvere nuova perchè
molto spesso quella vecchia si rovina nel toglierla
. Le sospensioni si possono facilmente reperire su
ebay o da fornitori specializzati , basta cercare
in internet, si trova sempre tutto.

Aiutandosi con del solvente, in genere acetone
applicato con un poco di ovatta, e con una lametta;
molto delicatamente bisogna rimuovere ogni residuo
della vecchia sospensione dal cono e dal cestello.
Massima attenzione va riposta nel trattare coni in
carta perchè si strappano molto facilmente,
ma fortunatamente sono i più insensibili
all'applicazione dei solventi. Con lo stesso metodo
si toglie anche la cupola parapolvere, se viene via
integra bene , altrimenti la si può tagliare
, l'importante è non strappare il cono, la
cupola può sempre essere sostituita con
quella nuova. Attenzione , nel rimuovere la
sospensione dal cestello, le parti in spugna che
coprono tutto il bordo dell'altoparlante ( quando
presenti ) possono essere staccate con una lametta
e riposizionate a lavoro finito.

Per incollare la sospensione al cono ed al
cestello va usata colla neoprenica, il Bostik
è perfetto, oppure collanti appositi per
altoparlanti ( cercare in internet ) . Conviene
sempre incollare la sospensione prima al cono, far
asciugare bene la colla ( servono almeno due ore )
poi si inserisce uno spessore fra traferro e
bobina, una striscia di carta o un film in
plastica, va bene tutto, basta che tenga centrata e
ferma la bobina rispetto al traferro, quindi si
incolla il bordo della sospensione al cestello e si
lascia asciugare. Attenzione a non far cadere nel
traferro corpi estranei, polvere o peggio del
materiale magnetico, bisognerebbe smontare tutto
l'altoparlante e non è il caso.

Seccata la colla si rimuovono gli spessori dalla
bobina e a questo punto se il lavoro è stato
svolto bene , muovendo il cono con una mano , tutto
l'equipaggio mobile deve muoversi liberamente,
senza produrre nessun rumore, neanche minimo,
altrimenti il lavoro è da rifare. Se tutto
è andato bene , si incolla il parapolvere al
centro del cono , tenendolo in posizione con un
peso.

Alla fine di questo intervento l'altoparlante
riprende a funzionare come se fosse nuovo. Il
risultato estetico non è importantissimo ma
se c'è anche quello, meglio così!
Sostituzione di un cono danneggiato.
Riconatura:
Gli altoparlanti si possono quasi sempre
riparare, anche in casi che potrebbero sembrare
disperati. Prendiamo il caso di questa coppia di
woofer vintage , uno di essi non ha più il
cono perchè si era strappato gravemente. A
volte se lo strappo è piccolissimo si
può tentare di reincollarlo con colla
vinilica stesa sulla parte posteriore del cono,
magari applicando anche un piccolo pezzo di carta
sottile che tenga assieme il tutto. Ma se come in
questo caso il cono è stato squarciato
l'unica soluzione è trovarne un altro
identico da installare nuovamente sulla bobina
mobile che per fortuna è intatta.

A sinistra il woofer originale , quello
ancora sano, a destra , col cono rimosso, un
altoparlante prodotto dalla stessa ditta negli
stessi anni che montava lo stesso cono. Al centro
il cono rimosso assieme alla sospensione esterna.
Naturalmente il woofer di destra è stato
trovato su Ebay. Certo che per i woofer di recente
costruzione le parti di ricambio si trovano molto
facilmente, esistono molte ditte specializzate che
possono cambiarvi tutto l'equipaggio mobile, cono e
bobina insieme. Comunque anche nel caso di
altoparlanti rari e datati non bisogna mai
disperare.

Il nuovo cono verrà ora incollato sulla
bobina mobile , su di essa è stata mantenuta
una piccolissima porzione di ciò che era
rimasto del cono originale che servirà da
base per l'incollaggio del nuovo cono.

Purtroppo sulla bobina è incollato
un peso, una delle evidenti modifiche richieste al
produttore rispetto al modello base. Non può
essere scollata senza rischiare di causare danni
irreparabili, e questo impedisce di fatto di poter
usare dei calibri per la centratura dell'equipaggio
mobile. Ma si può tentare un'altra via:
comprimendo tutto l'equipaggio mobile , il peso a
fine corsa andrà a poggiare sul traferro del
gruppo magnetico, mantenendo tutto l'equipaggio
mobile in asse con il traferro stesso, mentre lo
spider in tensione manterrà centrata la
bobina mobile. Il cono verrà incollato
tenendo l'equipaggio mobile in questa posizione
e..... tutto dovrebbe andare bene.

Fase di incollaggio con apposito collante per
altoparlanti ( che poi in questo caso è
colla vinilica )

Naturalmente il cono è stato
allineato con la bobina ed il cestello con la
massima cura. Comunque a meno di non commettere
grossolani errori difficilmente si avranno dei
problemi.

dopo circa 12 ore, l'incollaggio può
dirsi finito e sembra riuscito perfettamente. Ora
con la dovuta calma si può passare ad
incollare la sospensione esterna al cestello.
Questo è un passaggio delicato se non si
possono usare degli spessori per tenere centrata ed
in asse la bobina mobile, comunque basta avere
buona manualità e calma.

Ci siamo, il woofer che sembrava da gettare
è tornato a funzionare. A questo punto se si
è muniti di apparecchi di misura si potrebbe
misurare e confrontare il risultato del nostro
lavoro con i parametri di riferimento, e magari
intervenire con addizione o sottrazione di peso dal
cono ( in questo caso è rientrato tutto
nelle specifiche rispetto al woofer con il cono
intatto, ricordate? i woofer erano due, uno sano e
uno rotto ) . Ad ogni modo per essere sicuri che
non ci siano errori di centratura bisognerebbe
collegare l'altoparlante ad un amplificatore e
mandargli dentro un tono di riferimento,
sinusoidale, che metterà in risalto
all'istante qualsiasi difetto. In questo caso tutto
è andato bene e il tono è stato
riprodotto in modo nitido e senza nessuna
distorsione. Comunque basta muovere con la mano
l'equipaggio mobile per sentire se lavora libero o
se la bobina sbatte sul traferro. In tal caso
sarebbe tutto da rifare.

Fissaggio della cupola parapolvere.

Come ultimo passaggio, nel caso di altoparlanti
datati, si potrebbe dare una lieve applicazione di
pigmento nero per riportare al colore originale i
coni dei due woofer. Ma questo è un optional
che non porta a nessun miglioramento se non di pura
estetica. Ma se non si è sicuri di quello
che si fa , meglio saltare questo passaggio.

Il risultato finale è praticamente
indistinguibile , questo a testimonianza che non
bisogna mai disperare se uno dei preziosi ed
insostituibili woofer delle nostre amate casse
acustiche si è rotto! Nel 90% dei casi
può essere riparato perfettamente! I due
woofer ora possono finalmente tornare a fare il
loro dovere nei diffusori dai quali erano stati
tolti.
Recupero di un altoparlante a
cupola
Esiste cosa più certa del manico
dell'aspirapolvere che centra in pieno il medio a
cupola della vostra rarissima e preziosissima
coppia di diffusori, schiacciandolo? Allora a corsa
a cercare in rete i ricambi... e a volte con grande
fortuna si trovano anche... ma per le leggi che
tengono in equilibrio l'universo , i medi trovati
in rete nuovi di zecca , arriveranno a casa
sicuramente schiacciati dal corriere. E allora che
fare? Si può provare ad aggiustarli, tanto
peggio non può andare.

Le cupole di un medio o di un tweeter vintage ,
sono di solito fatte di cotone o seta, e sono
normalmente impregnate di materiale smorzante.
Smontando la cupola dal magnete, è possibile
raddrizzarla con una pressione da dietro, ma
rimangono sempre delle maledette pieghe impossibili
da eliminare , che impediscono il corretto
funzionamento del componente.

Questo in figura è un medioalto della
ESB, quello usato anche sulle 7/06. La cupola
dentro è smorzata da del materiale
fonoassorbente.

Questo materiale è semplicemente
appoggiato, va tolto, e dopo si può provare
ad eliminare le pieghe rimaste sulla cupola.

Ho fatto molte prove con degli altoparlanti
rotti e senza valore ( per sicurezza ), e nulla
sembrava poter eliminare le pieghe presenti sulle
membrane, ma alla fine ho trovato il sistema
giusto. Ho pensato di "stirare" la cupola in cotone
come se fosse un vestito, usando un pomello curvo
in ottone, riscaldato come se fosse un ferro da
stiro. Per prima cosa ho inumidito la cupola
dall'interno, poi con il pomello, con moltissima
calma, ho "stirato" le pieghe, operando solo nei
punti piegati, e sono riuscito ad eliminarle
completamente!

Fatto questo ho inumidito di nuovo tutta la
cupola e l'ho asciugata dall'interno con un phon,
molto delicatamente, per vedere se il risultato era
permanete, e la cupola ha ripreso la sua forma
perfetta, senza pieghe o distorsioni geometriche.
Ho quindi reinserito il materiale
fonoassorbente.

Il medio a cupola ESB da 2 pollici con magnete
in Alnico V è tornato come nuovo.

Rimontare questi tipi di altoparlanti è
quanto mai semplice, perchè il centraggio
della bobina è assicurato dalla struttura
stessa dell'altoparlante, è impossibile
sbagliare, La cupola in cotone trattato ha ripreso
la sua forma originale al 100%. Anche in questo
caso, un altoparlante da gettare via è stato
restaurato perfettamente. A volte non c'è
scelta, in questo caso più che mai, visto
che si tratta di componenti ormai quasi
introvabili.

Una curiosità, a volte si è
talmente fortunati da trovare comunque dei ricambi
originali, come nel mio caso per i tweeter a cupola
in seta.

Il procedimento che ho usato per il medioalto
non è detto che funzioni anche per un
tweeter che ha la cupola in seta invece che in
cotone. Il calore potrebbe anche bruciare la
seta.

Questo è il ricambio originale per i
tweeter della serie 7 . In questi tweeter nel
traferro è inserito del ferrofluido e nel
ricambio ovviamente non è presente. E' molto
difficile che il ferrofluido asciughi col tempo e
non può certo colare via, essendo
magnetizzabile come il ferro rimane fermo dentro il
traferro a meno di non aspirarlo via. Comunque si
può trovare in rete cercando "ferrofluid"
sui motori di ricerca. Se ne trovano di molti tipi,
di diversa viscosità, non sapendo la
viscosità di quello originale conviene
scegliere una viscosità media. Per i
componenti che hanno le cupole in metallo o
plastica invece c'è poco da fare, quelli se
si schiacciano sono irrecuperabili.
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