Ancora casse
acustiche anni '80, d'altra parte quelle di oggi
sono praticamente finte, e per finte intendo quelle
che si vendono insieme ai coordinadi multicanale
che suonano come citofoni collegati con un "coso"
che ogni tanto emette un suono monotonico tipo
"wwuum-wwuum" , siete mai stati alla mediaworld?
Allora lo avete sentito. Io queste casse le uso
come canali posteriori, non so se rendo.

Le ESB 3000 dcm nascono
come riferimento per il monitoraggio in sala di
incisione. La sigla "dcm" significa "Digital
Control Monitor" nel cui nome la "DC" è
l'inverso di "CD", che all'epoca stava cominciando
a diventare una sigla comune. Questi diffusori
mostruosi hanno una resa acustica incredibilmente
naturale, con una riproduzione dello spettro audio
assolutamente completa dalla prima ottava grazie al
poderoso woofer da 46 Cm accordato in bass reflex.
Hanno una sensibilità molto buona, capaci di
circa tre dB in più rispetto alla serie 7
(in alcuni casi anche di più), ma
mantenendone abbastanza le caratteristiche
timbriche e abbinandole ad una capacità
dinamica superiore (sia pure rinunciando ad
DSR)

Il mobile è in MDF
da 4 cm impiallacciato dai lati in noce ( credo ),
frontalmente è provvisto di uno strato di
materiale di 5 mm color grigio di cui non so dirvi
niente. Internamente lo spazio è suddiviso
in due blocchi distinti, uno completamente chiuso e
pieno di lana di vetro dove lavora in sospensione
pneumatica il medio basso, e l'altro accordato in
bass reflex dove trova posto il woofer da 46 cm e
l'unità medio alti UMA 251.

Internamente ci sono vari
rinforzi fatti con truciolato. Come tutte le casse
progettate dall'ing. R.Giussani, c'è molta
lana di vetro, in modo da eliminare completamente
le risonanze all'interno del mobile. In oltre con
l'utilizzo di un pò di lana di verto in
più, non c'è bisogno che il woofer
presenti particolari capacità di smorzamento
per ottenere risultati ottimali.

I condotti di accordo sono
due e hanno una doppia paretina nera che li
rifinisce a livello visivo, in modo che guardandoci
dentro dall'esterno non si veda la lana di
vetro.

Questi diffusori sono
biamplificabili, il crossover permette anche di
escludere le celle di filtraggio per il woofer e
per la sezione mediobassi-medioalti verso il basso.
In questo modo se si vuole si posso usare due
amplificatori, uno per il woofer e uno per i
mediobassi-medioalti, si può optare per
l'uso di un crossover esterno, che è molto
consigliato in questo caso. Escludendo il crossover
interno, non vengono escluse le celle di
equalizzazione interne per la linearizzazione della
risposta globale del sistema, in modo da avere
tutti i vantaggi derivanti dall'uso di un crossover
elettronico esterno e della multiamplificazione,
mantenendo inalterate le caratteristiche acustiche
del diffusore. La frequenza di incrocio in questo
caso deve essere compresa tra 500Hz e 800Hz. Ogni
via è provvista di un apposito fusibile di
protezione e relativo led che si accende in caso di
guasto.

Il woofer è di
produzione Ciare, con cono in cellulosa e
sospensione in tela trattata, molto simile a quello
delle 7/03. Ma ci sono differenze sostanziali in
quanto questo woofer è ottimizzato per l'uso
in Bass Reflex, mentre quello delle 7/03 per l'uso
in cassa chiusa.

Guardate le dimensioni
rispetto alla mia gattina Maya, che non è
affatto piccola.

Il medio basso da 20 cm
potrebbe essere tranquillamente un woofer, e anche
grossino, per i canoni moderni. Ha un doppio
magnete e il classico cestello in lamiera stampata
Ciare.

Il cono è in
cellulosa , la sospensione non è quella
originale, è stata sostituita con una di
uguale cedevolezza. La cornice che serve a fissarlo
è anch'essa di alluminio in modo da dare
esternamente la stessa apparenza del
woofer.

La doppia unità
medio-alti UMA 251, ha fatto il successo della ESB
a livello mondiale.

Come si vede è
composta da due unità distinte, monta gli
stessi trasduttori della serie 7 ma in questo caso
la flangia esterna è ispirata alla
produzione Yamaha di stessa data, e munita anche di
retine di protezione del tutto nuove.

Le cupole dei due
trasduttori sono in seta trattata per il tweeter e
in cotone smorzato per il mid. Il tweeter è
raffreddato con ferrofluido, il mid ha complesso
magnetico del midrange in Alnico V, che prevede una
coppa di chiusura del circuito magnetico che opera
anche una parziale "schermatura". Questo componente
è ancora nel catalogo Ciare, è
siglato HM600. Di aspetto diverso alla UMA montata
sulle 7/03, in effetti non è proprio
identica. Attorno ai due trasduttori sono montati
due anelli in plastica disegnati in modo da offrire
un piccolo carico in più, capace di
aumentare la sensibilità di questa UMA di
1-2 dB rispetto a quella della serie 7. In ogni
caso smontando i trasduttori dalla flangia e
montandoli su una flangia usata nella serie 7, si
ottiene una UMA 51 perfettamente funzionante e
intercambiabile come ricambio per le
7/03.

Sono le classiche casse
acustiche anni '80, sono due "vere" casse acstiche
con la "C" maiuscola.

Ringrazio l'ing. Renato
Giussani per le informazioni che mi ha cortesemente
dato. Per ogni altra informazione consultate queste
pagine: