Visitatore
Numero
|
|

|
|

|
Connessioni bilanciate e
sbilanciate
In qualsiasi ambiente, ormai, vi sono onde
elettromagnetiche prodotte da elettrodomestici,
televisori, impianti elettrici e antenne
trasmittenti non ben identificate come sta
accadendo a casa mia da qualche tempo. I conduttori
che portano i segnali audio , ma anche la linea di
terra e ogni altro cavo collegato ad una qualsiasi
apparecchiatura audio, si comportano come antenne,
e al segnale audio si possono sommare disturbi
indesiderati, che nella maggior parte dei casi si
caratterizzano come dei "click" o come un ronzio
alla frequenza di rete (in Europa, 50 Hz) e alla
frequenza delle sue armoniche. La trasmissione dei
segnali audio di alta qualità è
purtroppo soggetta questi disturbi , e nel mio caso
specifico, in qualsiasi apparecchio che incorpori
un amplificatore audio ( Hi-Fi e non ) è
presente un sibilo ad altissima frequenza.

I "normali" collegamenti (per esempio fra un
lettore di CD e l'amplificatore di un impianto
stereo casalingo) sono realizzati con collegamenti
cosiddetti sbilanciati, realizzati con cavi dotati
di due conduttori, il cosiddetto polo caldo e la
massa, che è realizzata con una "calza" che
avvolge il polo caldo (cavo in alto nella figura).
Questo tipo di collegamento è efficace nella
schermatura verso disturbi di bassa frequenza, come
i 50Hz della rete elettrica, purtroppo però
i disturbi ad alta frequenza ( antenne
trasmittenti, lampade al neon ecc. ) sono in molti
casi liberi di giungere all'ingresso audio, dal
momento che il cavo funge da antenna. Nella parte
inferiore della figura, è mostrato un cavo
per collegamenti bilanciati. Qui vi sono tre
conduttori, due poli caldi e la massa.

I segnali sono duplicati, e lungo i due poli
caldi scorrono in contro fase.

All'ingresso viene poi ripristinata la fase dei
due segnali e fatta la loro somma. In questo modo
qualsiasi disturbo si sommerà si ai due
segnali, ma in contro fase, scomparendo totalmente,
lasciando soltanto il segnale audio desiderato. Che
figata vero? In alta fedeltà , nel campo
professionale , questo è sempre stato lo
standard per connettere microfoni ai mixer,
registratori , amplificatori ecc. con cavi che a
volte sono lunghi decine di metri , quindi molto
soggetti alle interferenze. Nelle apparecchiature
domestiche questo sistema è stato da sempre
considerato superfluo, visto che le connessioni
vengono fatte con cavi molto corti. Oggi purtroppo
, con la miriade di disturbi presenti nell'etere,
è diventato quasi uno standard anche in
campo non professionale . Comunque , a parte
l'annullamento di qualsiasi disturbo non vi
è nessun altro miglioramento sul fronte
acustico rispetto ad un collegamento sbilanciato.
Delle differenze all'ascolto in realtà ci
sono, ma sono dovute alle diverse circuitazioni che
rendono gli ingressi e le uscite bilanciate o
sbilanciate... e questo fa male agli audiofili,
come il rumore delle unghie sfregate su di una
lavagna!

Per i collegamenti bilanciati si usano
normalmente i connettori XLR ( vedi la prima foto
nella pagina e questa sopra ) , ma vengono usati
anche i jack stereofonici. A volte purtroppo ci si
trova a dover collegare due apparecchiature
diverse, magari l'uscita bilanciata di un
preamplificatore con l'ingresso sbilanciato di un
finale, o viceversa. La cosa è
possibilissima, senza che si verifichino problemi
all'ascolto o degrado del segnale audio ( sempre
che le apparecchiature in questione non siano dei
veri cessi ). Non sarà possibile ottenere la
perfetta schermatura che un collegamento
completamente bilanciato ci assicura... però
sempre meglio di niente. Per realizzare tali
connessioni potete convenientemente seguire gli
schemi di collegamento riportati in figura ( sotto
)

E se i cavi bilanciati non
bastassero?
Purtroppo per gli audiofili la situazione
non è così rosea , in effetti anche
con i collegamenti bilanciati non si riesce sempre
ad evitare l'infiltrarsi di disturbi nel prezioso
segnale audio.... come nel mio caso. L'osservazione
principale da fare e' la seguente: ogni apparecchio
Hi-Fi si comporta come un'antenna allo stesso tempo
trasmittente e ricevente. Ogni apparecchio durante
il suo funzionamento crea un campo elettromagnetico
intorno a se' , ed inietta nella rete elettrica una
serie di disturbi di varia entità che vanno
ad inquinare la situazione preesistente. Quanto
più grande ed articolato l'impianto audio,
quanto maggiore sarà la possibilità
di avere disturbi sul segnale audio, compreso anche
un certo scadimento nella qualità del
segnale dovuto al cattivo funzionamento delle
sezioni di alimentazione dei singoli apparecchi.
Per risolvere anche questo problema
bisogna:
Filtrare la rete
elettrica
Ora, senza esagerare, esistono in commercio
svariati filtri e condizionatori di rete
appositamente studiati ( per costare il triplo,
ops.. ) per usi Hi-End. Con l'uso di questi filtri
inseriti nell'alimentazione delle elttronicahe, si
possono ottenere ottimi risultati, e in qualche
estremamente rarissimo caso, migliorare la
qualità globale del messaggio acustico
riprodotto. Ma se avete qualche trasmettitore in HF
nelle vicinanze di casa ad infestare l'aria che
respirate..... c'è poco da fare. Nulla
sembra bloccare quel sibilo che esce da ogni
apparecchio audio di casa , in questo caso non ho
trovato niente di meglio da fare che
....
STACCARE L'IMPIANTO DI TERRA!
COOSAAA??? Si invece,
a mali estremi estremi rimedi. Beh in effetti sono
poche le apparecchiature audio che presentano sulla
loro spina la presa di terra, ma quelle di un certo
lingaggio e quelle professionali , sono tutte
collegate con la terra dell'impianto elettrico...
che nel mio caso si è rivelata la più
grande antenna che potessi collegare al mio
impianto Hi-Fi. Basta un solo componente ad essere
collegato a terra , che inevitabilmente lo schifo
presente sul cavo di terra si infiltra in tutti i
cavi di segnale dell'impianto. Quando si tratta di
disturbi in radiofrequenza non c'è molto da
fare, l'unico rimedio è stato quello di
assicurarsi che tutto l'impianto audio sia ben
scollegato dalla presa di terra, compreso il cavo
dell'antenna. Certo il mio è un caso limite
( figuriamoci se non era così ), certo io
continuerò ad assorbire onde
elettromagnetiche di varia natura , prenderò
anche qualche legnata toccando le manopole
metalliche del Sony 9000ES ( 'fanculo anche a
quelle, w la plastica ) ... però almeno le
casse ora non fischiano più :-)
|
|